
Terapia rigenerativa fisica per il benessere dell'organismo basata sull’azione dei campi elettromagnetici complessi CMF
La medicina rigenerativa biofisica rappresenta un ponte tra tecnologia e biologia, tra fisica e medicina, tra informazione e guarigione. Non sostituisce le cure tradizionali, ma le integra con intelligenza e rispetto, potenziando i naturali meccanismi di riparazione del nostro corpo. Un approccio dolce, moderno e basato su evidenze, che può essere utilizzato da persone di tutte le età, in sicurezza, per migliorare la qualità della vita, ridurre il dolore e accompagnare il corpo nei suoi processi di rigenerazione.
Nell’ambito della Medicina Rigenerativa Biofisica, la tecnologia CMF è un trattamento innovativo e non invasivo che utilizza i Campi Magnetici Complessi ad effetto magnetoelettrico, specifici per stimolare la rigenerazione cellulare e il riequilibrio biofisico dell’organismo. Questa metodica agisce come un vero e proprio “driver d’informazione bioattiva”, inviando segnali coerenti e personalizzati ai tessuti, al fine di favorire la riparazione, ridurre l’infiammazione e migliorare la funzionalità delle cellule.
Grazie all’utilizzo di campi elettromagnetici a bassissima intensità, la terapia è completamente sicura, indolore e adatta a persone di tutte le età.
Viene somministrata attraverso un dispositivo che emette specifici programmi terapeutici, selezionati in base alla condizione clinica del paziente.
MEDICINA RIGENERATIVA BIOFISICA
I trattamenti con tecnologia CMF, come terapia rigenerativa fisica, trovano impiego in molteplici ambiti della medicina integrata e riabilitativa
Ambito clinico
- Dolori muscolari e articolari
- Patologie infiammatorie croniche (es. tendiniti, fasciti, artriti)
- Osteoporosi e recupero post-fratture
- Fibromialgia e sindromi dolorose complesse
- Neuropatie periferiche
- Stanchezza cronica e disturbi del sonno
- Disfunzioni metaboliche a supporto di percorsi nutrizionali
- Supporto nei trattamenti anti-aging e medicina estetica
I principali benefici
- Riattivazione dei naturali processi rigenerativi dell’organismo
- Riduzione del dolore e dell’infiammazione
- Miglioramento del microcircolo e dell’ossigenazione tessutale
- Aumento dell’energia cellulare (ATP)
- Stimolazione del sistema nervoso autonomo e della regolazione neurovegetativa
- Assenza di effetti collaterali, compatibilità con altre terapie mediche
Effetti dei CMF
- Analgesici
- Antiedemigeni
- Immunomodulanti
- Antinfiammatori
- Neuro-immuno-psico-endocrini
Alcune patologie trattabili
- Cervicalgie
- Sciatalgie acute e croniche
- Brachialgie
- Fratture e pseudoartrosi
- Distorsioni articolari
- Dolori muscolari
- Miositi acute e croniche
- Dolori alle articolazioni tempero-mandibolari
- Artriti e artrosi in fase acuta e cronica, metatarsalgie
- Tendiniti, stiramenti e strappi muscolari
- Nevralgie del trigemino primitive e secondarie
- Sinusiti
- Neurinoma di Morton
- Periartrite scapolo-omerale
- Dolore di origine neuro-mio-fasciale
- Sinoviti e sindrome del tunnel carpale
- Dolore all’articolazione coxo-femorale
Le basi Fisiche dei CMF
I campi magnetici complessi non sono semplicemente onde elettromagnetiche, come nel caso delle apparecchiature per magnetoterapia, bensì segnali multifrequenziali ad armoniche multiple controllate in grado di trasferire ai tessuti biologici delle informazioni che possono attivare precise funzioni cellulari, agendo sul dolore e stimolando la rigenerazione dei tessuti.
I campi magnetici complessi interagiscono con il corpo umano a livello molecolare e cellulare, influenzando diversi processi biologici; la ricerca nel campo della biofisica informazione ha dimostrato che l’utilizzo dei CMF può avere effetti benefici su diversi sistemi del corpo, stimolando processi di riparazione, modulando infiammazione e stress ossidativo e migliorando la funzionalità cellulare.
La Biofisica informazionale
La Biofisica informazionale è un campo emergente che unisce i principi della fisica, della biologia e della medicina; essa studia come le cellule comunicano tra loro e come reagiscono con l’esterno, per comprendere come i campi magnetici complessi (CMF) possano influenzare i vari processi biologici nel mantenere l’omeostasi e promuovere la riparazione tissutale.
Tecnologie innovative per applicazioni terapeutiche vengono utilizzate per migliorare la rigenerazione dei tessuti, ridurre il dolore, mantenere l’organismo in equilibrio allo scopo di prevenire le patologie e potenziare i trattamenti medici.
Negli ultimi decenni, la scienza ha scoperto che particolari segnali bioelettrici non solo guidano le funzioni cellulari, ma possono essere utilizzati per ottenere risposte specificheall’interno dell’organismo umano. La possibilità di utilizzare queste tecnologie (CMF) per influenzare i processi cellulari e molecolari apre nuove strade per la Medicina in generale, per la Terapia del Dolore e per la Medicina Rigenerativa Fisica, un campo che mira a riparare o sostituire tessuti danneggiati attraverso tecniche non invasive.
La medicina tradizionale si è basata per anni, peraltro con ottimi risultati, solo su approcci farmacologici e chirurgici. Tuttavia, dal momento che la vera natura dell’organismo è fisica prima di essere chimica, molte patologie, anche croniche, richiedono nuove soluzioni che vadano oltre il trattamento sintomatico e che, quando possibile, possano scongiurare la chirurgia o ne possano essere un valido supporto. La biofisica informazionale, che tratta in particolare la fisica della cellula, fornisce un’alternativa promettente, sfruttando le proprietà dei campi magnetici complessi CMF per migliorare la comunicazione cellulare e favorire la rigenerazione dei tessuti.
Il meccanismo d’azione | approfondimento
Al contrario di tutti gli altri elettromedicali per terapia fisica strumentale che in genere trasferiscono energia sotto diverse forme (termica, meccanica, elettrica e fotonica), il dispositivo CMF trasferisce ai tessuti biologici pacchetti ben precisi di informazione coerente con il sistema cellulare (pattern). Il trasferimento informazionale avviene sfruttando le caratteristiche positive dell’induzione magnetica come mezzo di trasporto attraverso segnali multifrequenziali complessi ad armoniche multiple (codici macchina).
Rif: “CMF: I campi magnetici complessi come broadcasting di informazione bioattiva” – F. Crescentini 2013 – Ed. MP&BN
I programmi terapeutici pre-memorizzati e tessuto specifico, presentano in genere diversi passi che vengono impostati seguendo una sequenza ben precisa nel rispetto del progetto biologico che deve essere attuato.
I tipi di segnali erogati dalle apparecchiature che compongono il sistema CMF, nonostante siano estremamente efficaci dal punto di vista terapeutico, sono molto sicuri dal punto di vista operativo e presentano effetti collaterali pressoché nulli. La frequenza di emissione molto bassa è nel campo delle ELF, l’intensità di induzione nell’ordine dei micro Tesla e i tempi di terapia non superano in genere i 30 minuti per ogni programma.
La scelta dell’induzione magnetica, rispetto a qualsiasi altra forma di energia, permette di trasferire i codici terapeutici bioattivi erogati dal sistema CMF con un quantitativo energetico molto basso senza incorrere nel riscaldamento dei tessuti, senza i limiti fisici dell’energia meccanica, senza il rischio di intolleranza alle correnti elettriche con possibilità di danni tessutali e/o ustioni e senza avere i limiti di profondità di penetrazione dell’energia fotonica.
I trattamenti con CMF possono avvenire in presenza di protesi metalliche, attraverso i gessi e, nella maggior parte dei casi, con il paziente vestito.
Gli effetti dei codici erogati dal sistema CMF possono essere molto efficaci nell’ambito della terapia del dolore attraverso un effetto antiedemigeno, antinfiammatorio, analgesico e batteriostatico. Tuttavia la grande differenza rispetto alle altre metodiche è rappresentata dal notevole potere rigenerativo su tutti i tipi di tessuti biologici.
Tra le azioni specifiche esercitate da CMF particolarmente importante risulta l’azione di contrasto agli stati infiammatori e ossidativi cronici dell’organismo nel suo complesso. È noto infatti che tali condizioni, soprattutto a “basso titolo”, predispongono all’insorgenza di gravi patologie. La correzione di questi stati di squilibrio cronico generalizzato, tanto più pericolosi in quanto scarsamente se non affatto sintomatici, rappresenta una vera e propria azione di prevenzione di malattie gravi più o meno acute.
Decine di studi scientifici hanno dimostrato come i Campi Magnetoelettrici Complessi Multifrequenziali a bassa e bassissima frequenza e intensità (Complex Magnetic Fields) possano attivare una serie di segnali chimico-fisici e quindi innescare quella serie di funzioni note nel loro complesso come Morfogenesi Riparativa (MR).
La Morfogenesi Riparativa
Il sistema riparativo è costituito da tre eventi fondamentali: la riparazione molecolare, cellulare e tessutale.
Riparazione molecolare
Così come nella costruzione di una casa la prima cosa da fare è riparare o sostituire i “mattoni” danneggiati, così il primo passo è quello di attivare un meccanismo di riparazione dei mattoni che costituiscono i nostri apparati e cioè le proteine.
Alcune proteine sono in grado di riparare le altre proteine e vengono chiamate Heat Shock Protein (HSP); è stato dimostrato che le radiazioni magnetoelettriche incrementano l’espressione genica delle HSP.
Riparazione cellulare
Agendo inoltre sulla riparazione delle proteine di membrana, i CMF sono in grado di ripristinare l’omeostasi cellulare in tempi molto più rapidi di quelli fisiologici, ricreando i normali potenziali transmembrana.
Riparazione tessutale
La riparazione tessutale è l’insieme delle riparazioni molecolari e cellulari nonché dei meccanismi legati al passaggio di informazione intercellulare. La neo-Morfogenesi Riparativa contiene l’informazione di tutti i costituenti (mattoni) da riparare e delle pathway riparative; è stato dimostrato che i CMF sono in grado di accelerare le cinetiche enzimatiche nella MR.
Azione analgesica, antiedemigena e antinfiammatoria
L’azione analgesica è dovuta alla modulazione dei neurotrasmettitori del dolore con un effetto morfino-simile.
L’effetto antiedemigeno è legato essenzialmente alla regolazione del flusso idrico cellulare ed extracellulare.
L’effetto antinfiammatorio è legato prevalentemente alla modulazione delle citochine proinfiammatorie, all’incremento di quelle antinfiammatorie e al ripristino dell’attività della Ca-ATPasi di membrana.
Azione batteriostatica
L’azione antimicrobica dei Campi Magnetoelettrici Complessi Multifrequenziali a bassa e bassissima frequenza (CMF) viene invece prodotta inibendo la capacità di duplicazione.
Fonte https://www.mfisrl.com
