Trattamento del dolore cronico oncologico in paziente tossicodipendente

Dott. ANDREA PISCOPO (Direttore Hospice Arianna, Scisciano)

La difficoltà di trattare il dolore nel tossicodipendente ha rappresentato una opportunità per l’applicazione di una terapia innovativa contro il Dolore.
Un paziente C.A., di anni 49, tossicodipendente, ha sviluppato una neoplasia polmonare con conseguente Insufficienza Respiratoria; al momento del suo ricovero nel nostro Hospice di Villa Arianna presentava un grave stato cachettico, con le stigmate dell’anoressia e grave instabilità psico-fisica. Il paziente riferiva una sindrome dolorosa e incontrollabile, con localizzazioni alla regione nucale, alla regione lombare, oltre che al bacino e all’arto inferiore destro; per lui è stato necessario impostare una terapia ex novo per il trattamento del dolore, ormai incontrollabile, determinata da secondarismi osteoclastici dello scheletro, a partenza della lesione neoplastica polmonare.
Il paziente tossicodipendente era in trattamento con metadone presso il Sert di appartenenza e per il noto fenomeno di tachifilassi non aveva i benefici dei farmaci oppiacei adottati per il contenimento del dolore prevalente all’arto inferiore destro e precisamente del ginocchio.
L’utilizzo della Scrambler Therapy (ST) ha rappresentato un’alternativa alla inefficacia dei farmaci.

METODI ED USO

Il paziente, affetto da adenocarcinoma polmonare, con metastasi ossee, è stato sottoposto a ciclo di ST per 10 sedute continuative di 45 minuti ciascuna.
Il protocollo prevede l’assunzione del consenso informato da parte del paziente, con la raccolta dei dati anamnestici, la localizzazione dei punti trigger di dolore e la valutazione del VAS (9) prima della seduta e al termine della stessa, e viene rappresentata con una curva su assi cartesiani per esprimere le variazioni della intensità del dolore (VAS), che già dopo la prima seduta aveva un calo di due punti (VAS riferito 7).

I vantaggi della terapia innovativa sono rappresentati dall’essere una terapia non invasiva altamente efficace, senza l’utilizzo di farmaci, molto spesso non privi di sequele e code di effetti collaterali:

  • Non invasività della terapia; 
  • Mancanza di effetti collaterali; 
  • Autonomia dei farmaci; 
  • Possibilità di mobilizzazione durante il trattamento; 
  • Sensazioni piacevoli durante il trattamento; 
  • Gradimento del paziente;
  • durata degli effetti nel tempo, ottenendo una analgesia completa ed immediata, per un periodo che va da alcuni mesi ed oltre.

La Scrambler Therapy è una terapia di elettro analgesia utilizzata per il trattamento non invasivo del dolore cronico neuropatico, essa si basa sull’utilizzo di 5 neuroni artificiali, ed un nuovo modello teorico che differisce dalla teoria del Gate-Control di Melzack e Wall.

Il principio attivo della Scrambler Therapy è una informazione sintetica di non dolore, che viene trasmessa nelle vie del dolore attraverso i recettori di superficie delle fibre C.

Questo meccanismo teorico è diverso dalla tradizionale stimolazione elettrica delle fibre A- Beta, utilizzato per produrre parestesie o bloccare la conduzione delle fibre nervose per produrre l’effetto analgesico, cioè quello utilizzato nei dispositivi TENS e negli SCS 8stimolatori impiantati).

CONCLUSIONI

La Scrambler Therapy risulta essere una opportunità efficace ed efficiente per lo scopo di dare sollievo immediato al paziente affetto da dolore cronico, dandogli conforto e possibilità di muoversi là dove non ci siano stati coinvolgimenti funzionali della persona, senza utilizzare farmaci che inficiano lo stato di coscienza del paziente, realizzando pertanto il recupero di una vita dignitosa nel pieno rispetto della persona.

BIBLIOGRAFIA

Marineo G.Inside Scrambler Therapy, a Non invasive Treatment of cronic Neuropathic and Cancer Pain: from the Gate Control Theory to the active principle of information. Integr Can her2019 Jan Dec. D’Amato SJ, Mealj Ma, Erdek Ma, Kozachik S, Smith Tj. Scrambler Therapy for a treatment of Cronic
Central Pain: A case report. AA Pract. 2018 Jun 15; 10(12): 313-315.
Abdi S, Smith Tj, Marineo G. Scrambler Therapy for Cronic Pain.2015 Oct; 31(10).

SCRAMBLER THERAPY

La scrambler therapy è una terapia mininvasiva che grazie ad una stimolazione con degli specifici elettrodi è in grado di intervenire direttamente sul cervello in modo da indurre un’informazione di “non dolore”.
É una tecnica di stimolazione elettrica non invasiva che consente di alterare la comunicazione e l’elaborazione del dolore superando la percezione negativa.
In pratica, se si pensa al classico schema di trasmissione dell’impulso, questo prevede le terminazioni periferiche che fanno da sensore, le vie di conduzione che convergono nel midollo per poi arrivare al cervello dove queste informazioni vengono elaborate nella sensazione dolorosa.
É a quest’ultimo livello, che la Scrambler va ad incidere, agendo come un neurone artificiale che invia alla nostra “centralina di elaborazione” un messaggio di “non dolore”. In tutte le altre terapie, come ad esempio quella farmacologica, il principio, invece, è quello di ostacolare la conduzione dello stimolo doloroso.

Semplificando si può dire che questa terapia agisce direttamente sul “nostro processore”, senza cercare di interferire con la conduzione degli impulsi sui “nostri cavi”… E questo è un punto di forza!

La distorsione delle vie di trasmissione del dolore e il cervello stesso giocano un ruolo fondamentale nell’avvertire la sofferenza; andare ad agire direttamente a questo livello rappresenta una svolta. La Scrambler Therapy è efficace contro diverse forme di neuropatie e, tra queste, quelle post-erpetiche, e si è rivelata efficace anche sui pazienti oncologici, interessati da metastasi ossee. La terapia si realizza grazie ad elettrodi, simili a quelli che si utilizzano per un semplice elettrocardiogramma, che vengono posizionati in prossimità dell’area dolente. L’operatore imposta sulla macchina il livello d’intensità richiesto e procede con la terapia che mediamente dura intorno ai 30-40 minuti. Il ciclo terapeutico è composto da circa 10 sedute. Spesso già dai primi istanti il paziente sente sparire lo stimolo doloroso. Questo effetto permane anche una volta completato il trattamento e porta ad un’attenuazione persistente del dolore.

ISmerian – Centro AUTORIZZATO in Italia “Scrambler Therapy”
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